La consegna dei libri della XX edizione alla Biblioteca comunale ‘R. Chiantera’ di Polignano a Mare

Festival
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  • Ufficio Stampa
  • giovedì, 10 febbraio 2022

Il Libro Possibile dona gli oltre cento libri, presentati durante la XX edizione del Festival di Polignano a Mare, alla biblioteca del Comune.


Una tradizione che si rinnova di anno in anno, per la kermesse che, dal 7 al 10 luglio 2021, ha animato le piazze e le suggestive terrazze del borgo barese a picco sull’Adriatico. Qui, tantissimi esponenti di spicco del panorama culturale, nazionale e internazionale, hanno presentato le loro opere o tenuto lectio magistralis su temi di attualità. Tra questi, anche il Premio Nobel Wole Soyinka, primo africano ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento letterario.

In occasione del ventennale, poi, il Festival ha raddoppiato date e location, facendo tappa anche a Vieste, “perla del Gargano”, nelle serate del 22,23,29,30 luglio, con tanti altri ospiti illustri. Tra questi, Patrick McGrath, celebre autore di Follia.

Giovedì 10 febbraio, alle 17, lo staff del Libro Possibile consegnerà alla cittadinanza di Polignano una copia di tutti i volumi presentati lo scorso luglio. La donazione si terrà, alla presenza del sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto, nella nuova sede della ‘biblioteca di comunità’, ‘Raffaele Chiantera’ (via Giuseppe Mancini), inaugurata proprio durante la XX edizione del Festival, alla presenza di rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, dell’Associazione Italiana Biblioteche e del Comune di Polignano a Mare.

“È il segno tangibile dell’azione del Libro Possibile sul territorio – spiega la direttrice artistica del Libro Possibile, Rosella Santoro – Attraverso gli appuntamenti del festival vengono offerti tanti spunti di riflessione e dibattito, che simbolicamente proseguono la loro azione pedagogica grazie ai volumi che doniamo alla biblioteca. Un impegno che si è concretizza anche con la donazioni dei ricavati della kermesse ad associazioni umanitarie, perché siamo convinti che la cultura possa essere un motore che genera continuamente bene, in un circolo solidale”.